Il giorno successivo al BookClub, si sa, è dedicato al resoconto della serata. E’ d’obbligo e ci serve per fare il punto della situazione.
Ancora trascinata dalle correnti ascensionali delle emozioni che ci siamo regalati, provo a riassumere.
Il libro “L’amore e gli stracci del tempo” di Anilda Ibrahimi è stato per tutti una scoperta bellissima, straziante e commovente, in un’unica botta. Ha raccontato una storia che ci ha sorpresi tutti d’accordo, senza divisioni o disaccordi.

Ospite d’eccezione, Lina, la dolce e bionda signora albanese che ci ha immersi, con la sua testimonianza, nelle tradizioni folcloristiche del suo Paese e nelle drammatiche ore delle guerre Balcaniche. Lina, piena di emozione, con estrema delicatezza ha regalato a noi, uditori attenti e curiosi, pezzi di vita sua e dei suoi cari.
Ho subito domandato ad ognuno dei lettori, di pronunciare un giudizio sul libro utilizzando solo un aggettivo qualificativo.
Poi, come sempre, abbiamo attraversato la storia soffermandoci sui capitoli più significativi. Belle le lacrime di Anna, le osservazioni di Stefano, l’attenzione di Giuseppe, gli stralci letti da Lucia, lo stupore di Loredana quando ha trovato Lina, le domande di Gaetano.
Grazie a Miriam, alle terlizzesi Francesca e Pasqua, a Elisabetta che è venuta da Mola di Bari, ad Antonella e la sua amica, nuovo acquisto del Book Club, ai pasticcini e allo spumante di Pino Caterpino ed anche a Carla, che sta ancora studiando per una scadenza.
Grazie a Gianni, il mio fotografo del cuore.