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Bookclub – Poesie

È’ accaduto di parlare di poesia con naturalezza, raccontando semplicemente storie di vita, registrando impressioni e leggendo versi ad alta voce.
Quelli di Nadia Campana, di Pierluigi Cappello, di Mario Benedetti, per esempio.
Abbiamo svolazzato leggiadri sulle allitterazioni di Mariangela Gualtieri e sull’ironia sfrontata di un paio di poeti americani.
Io ho scelto di non interpretare nulla, perché, lo aveva sottoscritto il grande Pablo Neruda, “la poesia a spiegarla, diventa banale. Meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla”.
Grazie a Sara Fleur che ci ha regalato una lettura teatrale sì ma col cuore, a voi che non potete fare a meno dei nostri appuntamenti e a chi, anche se non presente, so che ci sarebbe voluto essere ma in altre faccende era affaccendato ( Pino Caterpino, …)

Bookclub – L’Amore E Gli Stracci Del Tempo

Il giorno successivo al BookClub, si sa, è dedicato al resoconto della serata. E’ d’obbligo e ci serve per fare il punto della situazione.
Ancora trascinata dalle correnti ascensionali delle emozioni che ci siamo regalati, provo a riassumere.
Il libro “L’amore e gli stracci del tempo” di Anilda Ibrahimi è stato per tutti una scoperta bellissima, straziante e commovente, in un’unica botta. Ha raccontato una storia che ci ha sorpresi tutti d’accordo, senza divisioni o disaccordi.

Ospite d’eccezione, Lina, la dolce e bionda signora albanese che ci ha immersi, con la sua testimonianza, nelle tradizioni folcloristiche del suo Paese e nelle drammatiche ore delle guerre Balcaniche. Lina, piena di emozione, con estrema delicatezza ha regalato a noi, uditori attenti e curiosi, pezzi di vita sua e dei suoi cari.
Ho subito domandato ad ognuno dei lettori, di pronunciare un giudizio sul libro utilizzando solo un aggettivo qualificativo.
Poi, come sempre, abbiamo attraversato la storia soffermandoci sui capitoli più significativi. Belle le lacrime di Anna, le osservazioni di Stefano, l’attenzione di Giuseppe, gli stralci letti da Lucia, lo stupore di Loredana quando ha trovato Lina, le domande di Gaetano.
Grazie a Miriam, alle terlizzesi Francesca e Pasqua, a Elisabetta che è venuta da Mola di Bari, ad Antonella e la sua amica, nuovo acquisto del Book Club, ai pasticcini e allo spumante di Pino Caterpino ed anche a Carla, che sta ancora studiando per una scadenza.
Grazie a Gianni, il mio fotografo del cuore.

‎Consiglio book: la musica spiegata ai piccoli e ai piccolissimi.

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Oggi vi segnaliamo qualche chicca sull’argomento musica.
Dai cartonati della Curci young con cd allegati per scoprire suoni e melodie, ai coloratissimi libri sonori Usborne, la novità Fulmìno Edizioni “Animali Sonanti ” da guardare, leggere, ascoltare, costruire, colorare, diventare e immaginare. E chi più ne ha, più ne metta.
Infine, “Nonno Bach”- consigliato ai ragazzini più grandi-, che altro non è se non una conversazione che Ramin Bahrami intreccia con un bambino vestendo i panni dell’amatissimo Johann Sebastian, che ha scelto come guida, sommo maestro e nume tutelare fin da quando era a sua volta un bambino.

Bookclub – L’Invenzione Della Madre

E’ sempre difficile, ancora carichi di adrenalina, spiegare a parole le sensazioni di benessere che si provano in un circolo di lettori, fra lettori, dunque, di uno stesso libro.
Ieri è stata una serata bella, fortemente bella.
Abbiamo discusso di un tema scomodo come la morte e siamo riusciti a farlo in modo leggero, delicato ed anche condito di curiosità e aneddoti (le stoviglie del consòlo chi se le dimentica più!). Abbiamo confrontato i punti di vista e calcato la voce sull’uso superbo di aggettivi, parentesi tonde (“egoismo biforcuto”, “felicità tascabile”, “malinconia appiccicosa”) e sui magistrali giochi di parole (ricordate le tre emme di Mattia, morte e malattia, che sembrano tracce sospese in un abbraccio?). E con Carla Settembre si è provato ad allargare lo sguardo alle altre culture, vicine e lontane.
Poi, sullo sfondo, ma in posizione strategica, abbiamo ammirato Nica, la nostra pittrice che ha dipinto per noi, il suo senso di bios, eros e tanatos.
Ma non posso omettere la nostra tavola imbandita – sacro e profano indissolubilmente legati – il pan brioche e la focaccia meravigliosa di Donna Rosa, il the di al cioccolato e finger-mela di Amalia, il pane e l’olio appena molito di Lucia, le fave salate di Anna, i muffin ai semi di papavero e zucca di Mariella, il vino novello di Gaetano.
Grazie amici belli.

Book club – La Forma Minima Della Felicita’

Carissimi, ci sono.
Sono pronta a documentare il nostro primo incontro Dicatrentatre Book Club con le foto che il nostro fotografo ufficiale (!!!) ha scattato durante la serata.
Voglio ringraziare tutti, chi c’era, chi non è venuto perché impossibilitato, chi ha disertato semplicemente perché non aveva ancora finito il libro e anche chi ci sarà.
E grazie a Francesca Marzia Esposito, creatrice de La Forma Minima Della Felicita, che ha mostrato smisurato interesse per il nostro evento, a tal punto da accettare la proposta di salutarci al telefono e rispondere a qualche mia domandina curiosa.
Ecco la nostra felicità.

 

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